Massimali assicurazione auto 2017: i minimi per legge in vigore in Italia

Massimali assicurazione auto 2017: i minimi per legge in vigore in Italia

Chi sottoscrive un contratto di assicurazione auto per la prima volta, lo rinnova, o sceglie di cambiare compagnia, deve prestare attenzione agli elementi riportati nell’accordo di polizza, in particolare ai massimali. I massimali assicurazione auto infatti, sono la cifra massima che la compagnia si impegna ad erogare al cliente in sede di risarcimento del danno materiale alla vettura o del danno biologico alle persone coinvolte nel sinistro. La legge fissa anche un limite minimo della copertura sotto il quale la polizza non può mai scendere.

Se il danno provocato supera il massimale, la restante parte di risarcimento spetta all’assicurato, ed è per questo motivo che confrontando le assicurazioni bisogna controllare che l’offerta più economica includa sempre un massimale elevato, o si rischia di sottoassicurarsi.

Ad esempio se, in caso di incidente stradale, il danno provocato alla vettura ammonta a 5mila euro e il massimale ammonta ad 1 milione di euro, l’assicurato è coperto perché non ha superato il limite del massimale. Se il danno invece supera 1 milione di euro (ipotizziamo ammonti ad 1.200.000 di euro) l’assicurazione pagherà soltanto 1 milione e la restante parte sarà a carico del cliente.

Più alto è il massimale in genere, più costosa è l’assicurazione, perché i massimali rappresentano per il cliente una forma di tutela: la garanzia che l’indennizzo non gravi mai sulle sua posizione economica.

Scegliere massimali assicurazione auto superiori a quelli minimi stabiliti dalla legge è sempre preferibile, perché in caso in caso di incidenti con feriti gravi o sinistri mortali, il minimo legale può non essere sufficiente a coprire l’intero indennizzo. Raramente le assicurazioni ammettono massimali illimitati, e in tal caso comunque, il premio Rca risulterebbe esorbitante e alla portata di pochi.

Le spese che concorrono al superamento del massimale sono esclusivamente quelle dovute alla controparte per i danni materiali alla vettura o per il danno sofferto dalle persone, non anche costi accessori come le spese legali.

Molte compagnie offrono la possibilità di incrementare la soglia del massimale e di raddoppiarla, a fronte di una maggiorazione del premio, ed è questa la scelta consigliabile se l’automobilista è un soggetto con poca esperienza alla guida (neopatentato) o in classe di merito svantaggiata per l’aver accumulato troppi sinistri.

I massimali assicurazione auto stabiliti dalla legge nel 2017 ammontano a 5 milioni di euro per i danni alle persone e a 1 milione di auto per i danni alle cose, ma per le polizze contro i rischi diversi (c.d. polizze accessorie) come la garanzia furto incendio, la kasko, la cristalli e la atti vandalici possono essere differenti. Le polizze contro i rischi diversi invero non hanno un massimale minimo fissato legalmente: il loro importo varia di compagnia assicurativa in compagnia assicurativa.

Altro aspetto da considerare nella scelta dell’assicurazione e del massimale è la presenza della franchigia o dello scoperto. Se nel contratto sono presenti massimali assicurazione auto elevati ma d’altra parte il cliente deve sopportare il peso di spese diverse la tutela si riduce notevolmente.

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