Prestiti INPDAP: l’Ape può essere un’alternativa?

Prestiti INPDAP: l’Ape può essere un’alternativa?

Sempre più spesso, e soprattutto negli ultimi giorni, i vari media e l’opinione pubblica sta parlando molto dell’Ape, ovvero la possibilità di ottenere un anticipo pensionistico, aprendo così un dibattito serrato su questa delicata tematica tra chi ritiene che si tratti di una buona possibilità, molto più conveniente rispetto ai più tradizionali prestiti INPDAP o alla cessione del quinto, e chi si dichiara ancora scettico.

Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta. È un progetto sperimentale incentivato dal governo che permette il pensionamento anticipato a tutti coloro che hanno compiuto i 63 anni ed ai quali mancano non più di 3 anni e 7 mesi per raggiungere il pensionamento di vecchiaia. Potranno  aderire a questa operazione, valida dal 1 maggio 2017 fino alla fine di dicembre 2018, tutti i dipendenti pubblici e privati ma anche gli autonomi assicurati presso la gestione separata Inps e le gestioni speciali.

L’Ape può essere sociale, nel caso in cui per il lavoratore sia necessaria una particolare tutela statale, o volontario quando è il lavoratore stesso a richiedere l’anticipo del pensionamento. In quest’ultimo caso, come ha spiegato anche in una recente intervista a IlSole24Ore Vincenzo Galasso –economista della Bocconi e membro della policy unit di Palazzo Chigi -  il fruitore del progetto dovrà poi rimborsare il denaro ricevuto nel corso degli anni in cui non ha lavorato all’intermediario finanziario che aderisce al programma statale. Si tratta quindi di un prestito in piena regola ma che sembra essere abbastanza vantaggioso in quanto verrà applicato da tutte le banche e le assicurazioni coinvolte un Taeg fisso pari al 3,2%, che però sarà aggiornato ogni due mesi, inoltre questo finanziamento non lascia agli eredi alcun onere in caso di premorienza del richiedente. Se confrontiamo il tasso attuato nell’Ape volontaria con il Taeg delle altre tipologie di prestito si nota subito come questo particolare progetto potrebbe essere conveniente per coloro che ne usufruiranno, infatti per la cessione del quinto della pensione o dello stipendio viene richiesto un tasso che può variare dal 5,6% al 7 %, mentre il Taeg per i prestiti al consumo oscilla tra i 6,20% e 8,9%.

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