Come aumentare le probabilità di ottenere un prestito: i 5 errori da evitare

Come aumentare le probabilità di ottenere un prestito: i 5 errori da evitare

Richiedere un prestito è una soluzione rapida, per niente complessa, che ci consente di affrontare serenamente un acquisto improvviso e non preventivato o anche di esaudire un piccolo progetto di vita senza necessariamente intaccare i risparmi di una vita. Tuttavia, un prestito si richiede seguendo un iter ben preciso che si snoda attraverso dei passaggi specifici e degli errori che è sempre bene evitare. Un procedimento che esige dei requisiti e una documentazione stabilita.

I requisiti per richiedere un prestito

Ogni compagnia assicurativa specializzata in prestiti e finanziamenti può imporre dei requisiti specifici anche a seconda della soluzione finanziaria. Tuttavia, ci sono dei requisiti piuttosto condivisi e universali che grosso modo valgono per le categorie standard di finanziamenti, rispettando dei criteri oggettivi definiti dalla Banca d’Italia. In questo senso, il richiedente deve avere un'età superiore ai 18 anni e inferiore, in genere, ai 75 anni (benché in alcuni casi questo limite viene alzato anche over75), deve avere un reddito dimostrabile, quindi avere un lavoro e deve poter dimostrare di avere una busta paga. Inoltre, per poter richiedere un prestito di solito bisogna non risultare un cattivo pagatore e infine bisogna possedere un conto corrente ed essere residenti in Italia.

Cosa valuta la finanziaria per la concessione

Ma quali sono i fattori che una banca o comunque una società valuta prima di concederci il prestito? Sicuramente i criteri che abbiamo già elencato, quindi l'età, il reddito dimostrabile, la busta paga e la nostra storia bancaria e dunque la nostra affidabilità. La tipologia di professione è comunque importante, perché a seconda del nostro lavoro una società o una banca potrà richiederci un certo tipo di documentazione oppure no per dimostrare di poter rimborsare nel tempo il nostro prestito. Le condizioni, ad esempio, cambiano a seconda se siamo dei lavoratori autonomi o dipendenti, se siamo assunti a tempo determinato o indeterminato o se siamo pensionati. Come dicevamo, anche la cosiddetta affidabilità creditizia è importante, soprattutto nella prima fase di istruttoria del finanziamento.

I 5 errori da evitare

Vediamo ora i 5 errori da evitare quando si chiede un prestito, così da aumentare le possibilità di ottenerlo.

  • Richiederlo a diverse banche nello stesso tempo. Una mossa sbagliata perché le banche, anche se diverse tra loro, sono tutte collegate a un'unica banca dati. Questo significa che chiedere un finanziamento personale a diversi istituti contemporaneamente non aumenterà affatto le nostre chance, ma, al contrario, ci esporrà al rischio che che la nostra richiesta sia rifiutata. Il motivo è molto semplice: per le banche chiedere un prestito a diverse realtà nello stesso tempo è indice di una situazione economica disperata e quindi la nostra affidabilità non sarebbe affatto soddisfacente per loro.
  • Fare un nuovo tentativo subito. Nel malaugurato caso in cui il prestito non ci sia concesso, mai riprovare subito. Non bisogna inoltrare una nuova richiesta, anche in un istituto differente dal precedente, senza far trascorrere almeno un mese o 40 giorni, il tempo in cui la nostra richiesta resta visibilità nel sistema centralizzato bancario. Facciamo, quindi, decantare un po', altrimenti rischiamo di essere scoperti e quindi di fallire di nuovo.
  • Non farci mandare la liberatoria dalla banca. Se la nostra richiesta ci è stata rifiutata, chiediamo espressamente alla banca la liberatoria, un documento importante che mette nero su bianco che la nostra richiesta di finanziamento non è più aperta, ma è stata respinta o magari annullata. Se infatti lo stato della pratica rimane aperto sulla richiesta, non potremo riprovarci.
  • Sbagliare sulle garanzie. Il garante, laddove richiesto, è da scegliere con estrema attenzione. Spesso, infatti, se non siamo in grado di fornire noi stessi alla banca le garanzie necessarie al rimborso del prestito, ci verrà chiesto di fornire un garante, colui che, di fronte alla banca stessa, si impegna a onorare il debito qualora noi non ce la facessimo. Attenzione quindi a questa scelta, perché la sola parentela non basta, serve qualcuno che abbia un reddito e un'elevata affidabilità bancaria.
  • Essere impazienti. L'ultimo errore da evitare è generico ma indispensabile. Non mostriamoci mai impazienti, irrequieti o insofferenti con chi sta gestendo la nostra pratica in banca. Proviamo, anche se ci troviamo in un momento di difficoltà, a gestire tutto l'iter con la calma e la lucidità mentali necessarie per convincere chi abbiamo davanti che questo prestito ce lo meritiamo tutto.

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